lunedì 21 gennaio 2013

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Se la NATO è terrore contro l'umanità, dissolverla è un dovere


Tribunal Dignidad, Soberanía y Paz Contra la Guerra 
Tradotto da  Alba Canelli


L'Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord (North Atlantic Treaty Organization, NATO) è un'alleanza militare istituita dal trattato di Bruxelles del 1948, firmata da Belgio, Francia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Regno Unito, Stati Uniti e Canada, ed altri paesi dell'Europa occidentale come Danimarca, Italia, Islanda, Norvegia, Spagna e Portogallo, ed è attualmente una macchina da guerra criminale che coinvolge anche i paesi dell'Europa orientale. Se la NATO è l'arma dell'impero e dei suoi alleati per difendere i loro interessi e minacciare la vita e la pace di tutti i popoli del mondo, è un obbligo resistere pacificamente e lottare fino alla dissoluzione totale. Nel 1949, gli alleati occidentali che hanno combattuto il nazifascismo tedesco, con l'Unione Sovietica che ha avuto il peso maggiore della Seconda Guerra Mondiale, hanno deciso di creare una potente alleanza militare per "fermare la diffusione del comunismo internazionale".



Sin dalla sua fondazione, quest'alleanza militare è stata guidata dagli Stati Uniti che si sono rafforzati durante e dopo la guerra, e diventatI, iL leader dell' "Occidente", con il pensiero e la guida di Churchill, decisero che la NATO sarebbe dovuta essere la difesa del cosiddetto "blocco libero dell'Europa capitalista" contro "il comunismo aggressivo dell'Est". Se questa fosse stata la ragione dell'esistenza della NATO, è logico che sarebbe dovuta sparire dopo la dissoluzione del Patto di Varsavia nel 1991, il crollo dell'Unione Sovietica e la fine del socialismo reale nei paesi dell'Europa Est.
La Guerra Fredda è finita, ma la NATO è stata consolidata con una serie di azioni illegali e clandestine sviluppate con la CIA: Da queste entità naque la crescente corsa agli armamenti nel mondo, l'escalation delle tensioni tra Oriente ed Occidente, l'esecuzione di operazioni criminali come la segreta Gladio per reprimere le sinistre di tutti i paesi e organizzare governi neofascisti come quello della Grecia nel 1979 e della Turchia nel 1980, e con azioni interventiste di questa natura, proteggere gli interessi dei paesi membri.
L'America Latina e i Caraibi divennero l'ampio palcoscenico della Guerra Fredda, e gli Stati Uniti, con il pretesto di fermare il comunismo internazionale scatenò sanguinose repressioni, organizzò e sponsorizzò colpi di stato e impose dittature fasciste. I nostri popolidevono agli Stati Uniti circa un milione di morti, sparizioni, esecuzioni extragiudiziali, torturati, imprigionati, gettati in mare vivi con l'Operazione Condor, e decine di bambini rubati a madri che sono state giustiziate o fatte sparire come in Argentina. La Casa Bianca, il Pentagono, il Dipartimento di Stato, la CIA sono responsabili di questi crimini contro l'umanità, che iniziarono da ambasciate e basi militari che potenzialmente sono al servizio della NATO e che vivono in pubblica collusione o in segreto con la CIA e l'intera intelligence dei paesi membri dell'Alleanza militare.
La NATO è un'alleanza che semina terrore, morte e distruzione. Nessun popolo della terra che non fa parte di questa macchina mortale è al sicuro, motivo sufficiente affinché tutti gli sforzi delle organizzazioni e i movimenti sociali, partiti politici, movimenti culturali, democratici e progressisti, sindacati e corporazioni professionali, studenti e organizzazioni delle donne, si mobilitino per denunciare i crimini di genocidio dell'Impero e della NATO, per ripudiare l'ingerenza dell'alleanza attraverso aggressioni con l'inqualificabile uso dell'arsenale NATO, trasformata in un'arma da guerra che minaccia l'umanità, e chiedere il suo scioglimento. Nessun atto verso questo scopo è inutile. Una di queste azioni è la Conferenza Internazionale di Pace, Disarmo e Alternative sociali anti NATO, che si terrà a Buenos Aires, in Argentina, dal 13 al 14 Dicembre 2012. Questo forum è essenziale se si vuole preservare la pace...
L'organizzazione di questa conferenza è detenuta dalla Rete Internazionale No alla guerra - No alla NATO, il Circolo Latino-Americano di Studi Internazionali (Messico) e l'Assemblea Permanente per i Diritti Umani APDH (Argentina). 
In questa conferenza pacifista si discuteranno questioni in merito a politiche e strategie globali della NATO e le sue implicazioni per il Sud del mondo, soprattutto in America Latina, ed anche di alternative politiche, sociali e umane del sud del mondo per la pace, la sicurezza e l'ambientale. Gli organizzatori dell'evento sostengono che la NATO non è mai stata una fonte di pace e di sicurezza, è sempre più chiaro che questo dinosauro esiste per tutelare gli interessi economici e strategici delle potenze occidentali, specialmente degli Stati Uniti. L'Alleanza compromette il sistema delle Nazioni Unite, non è democratica, è aggressiva e perpetua un ordine internazionale ingiusto e obsolete e non deve prevalere. 
La NATO sa di essere impantanata in una profonda crisi di legittimità, e cerca di giustificarsi, al fine di razionalizzare la sua esistenza. Con il suo nuovo concetto strategico adottato a Lisbona, in Portogallo, nel 2010, l'Alleanza ha ampliato la gamma dei suoi compiti e delle regioni geografiche in cui interviene. In questo modo viola palesemente il Diritto Internazionale sancito nella Carta delle Nazioni Unite. Sta anche stabilendo "alleanze" con i paesi e le organizzazioni internazionali per rafforzare la sua strategia di dominio globale. E anche se le armi nucleari rappresentano la minaccia più grave nella storia dell'umanità e quasi tutte le nazioni del mondo sono impegnate in un processo formale di disarmo multilaterale attraverso il TNP, la NATO ribadisce la propria fiducia negli arsenali nucleari come "deterrenti".
La globalizzazione della NATO ha conseguenze per l'America Latina e ripercussioni molto dirette a causa della presenza militare sdegli Stati Uniti nel Sud. Il Trattato di Washington afferma chiaramente che tutte le basi militari appartenenti ad uno Stato membro, possono essere utilizzate nel quadro delle missioni della NATO. Ciò significa che le strutture militari statunitensi in America Latina sono possibili basi NATO, anche se ufficialmente non mostrano nessun logo. Gli interventi neoliberali e neocoloniali nel sud del mondo guidati da Stati Uniti e Unione Europea, colpiscono la società, le economie e la politica dell'America Latina, accelerano la violenza - in particolare contro le donne - il traffico di droga, il contrabbando di armi, la migrazione interna e la militarizzazione della regione. Le donne sono sempre un obiettivo primario in tutti i tipi di violazioni dei diritti umani, e questo è evidente in America Latina. Questi temi saranno discussi e analizzati durante la Conferenza Intercontinentale con la partecipazione di rappresentanti della società civile dell'America Latina, Europa e Nord America (USA e Canada).
La democrazia partecipativa in America Latina
Esiste un'altra realtà, incoraggiante e ispiratrice, che merita attenzione e sostegno: la società civile in America Latina ha adottato una posizione chiara con azioni innovative intraprese nel quadro della democrazia partecipativa. Ci sono già alternative sociali, stili di vita con più solidarietà e un rapporto sereno con la natura, per lo più basati su legami ancestrali dei PopoliIndigeni con la Terra. Affrontare le questioni ambientali da questo punto di vista è importante nella costruzione della pace nella regione. Per il Nord Globale, questi approcci offrono alternative concrete che possono ispirare e servire da modello. 
A livello regionale, la Conferenza si concentrerà sulle alternative politiche, i nuovi poli di potere, soprattutto nell'integrazione regionale, come, CELAC, ALBA e UNASUR, in quanto rappresentano strutture alternative e legami politici ed economici, basati sulla solidarietà e la considerazione dei bisogni umani come priorità. Da esse arriva un concetto del tutto nuovo di pace regionale e delle strutture di sicurezza, delle relazioni internazionali basate sulla cooperazione efficace, sulla giustizia, l'uguaglianza, il rispetto reciproco e il multilateralismo. 
La dimensione di genere è un tema importante nella conferenza e un tema trasversale per attraversare tutti gli ambiti e dibattiti.
Il modello predominante attuale, basato sulle armi nucleari, sulla NATO, sulle guerre, sulle politiche economiche e finanziarie aggressive, allo scopo di appropriarsi delle risorse del pianeta, non funziona. E' ora di mettere gli esseri umani al centro del nuovo mondo. Noi, come membri della Rete Internazionale No alla guerra - No alla NATO, del Circolo Latino-americano di Studi Internazionali e dell'Assemblea Permanente per i diritti umani, ci proponiamo di agire su questi temi e presentare alternative credibili. Ribadiamo che gli eventi a Buenos Aires rafforzeranno il movimento della società civile globale per un mondo libero dalla NATO, pacifico e sostenibile.
Più che mai, la presenza della NATO nella nostra America Latina e nei Caraibi è una realtà innegabile perchè è già installata nelle isole Falkland e della Georgia del Sud, e perché tutte le basi militari che mantengono, abusivamente, gli Stati Uniti nelle nostre terre, sono le basi NATO in forza del Trattato di Washington. 
E' un dovere dei rappresentanti della società civile in tutto il mondo discutere gli aspetti negativi e oscuri della NATO per dire ai potenti basta alle molte minacce alla pace e alla vita. Esigere lo scioglimento dell'alleanza atlantica trasformata in esercito globale, è una necessità urgente per la sopravvivenza della specie umana. 
Vanno ricordate le parole di Reiner Braun, presidente del Comitato di Coordinamento Internazionale (ICC il suo acronimo in inglese) della Rete Internazionale No alla NATO, No alla guerra, a cui appartiene il Circolo Latino-americano per gli Studi Internazionali (CLAEI) con sede a Città del Messico, quando affermava: "Non abbiamo più bisogno della NATO, ma la NATO continua ad esistere" 
"La NATO spende un miliardo di dollari l'anno, abbiamo bisogno di quel denaro per creare posti di lavoro, per la salute e l'istruzione. Quindi dobbiamo superarla. Per noi, è la più grande alleanza militare del mondo, che va in guerra, non solo in Afghanistan ma anche in Iraq e in altre parti del mondo. E abbiamo bisogno di soluzioni pacifiche ai conflitti e alternative alla guerra". 
Ha sottolineato: "la crescente presenza di Washington in America Latina, segue le direttive strategiche della NATO, un patto offensivo, assassino senza legge, che si riserva il diritto unilaterale di lanciare attacchi armati in tutto il mondo. Si tratta di una minaccia per l'umanità e l'America Latina è il vicino di casa: le tremila miglia di confine tra il Messico e gli Stati Uniti, sono anche confine dell'America Latina con la NATO " 
Da parte sua, Joseph Gerson dell 'American Friends Service Committee (AFSC), uno dei leader dell'Organizzazione del Controvertice per la Pace e la Giustizia Economica che ha avuto luogo a Chicago, ha dichiarato: 
"I leader della NATO si sono incontrati per perfezionare i piani allo scopo di continuare la guerra in Afghanistan con meno truppe e rafforzare la preparazione per le future guerre, al fine di garantire il controllo delle risorse naturali.
Gerson ha fatto riferimento alla continua espansione della NATO verso est fino ai confini della Russia, strategia che mantiene il mondo sull'orlo di una catastrofe nucleare, e alla dichiarazione di capacità operativa temporanea di un presunto sistema di difesa missilistico, che esaspera anche le tensioni con Mosca, così come le operazioni e l'espansione di appartenenze di membri di secondo livello della NATO al di fuori dell'area del Nord Atlantico nella regione Asia-Pacifico e il Sud del mondo così come la sua continua rivendicazione di armi nucleari. 
Michael Lynn, direttore di Peace Action a Chicago, ha aggiunto: 
"Il tempo delle guerre senza fine e delle spese militari eccessive e insostenibili, insieme alle misure di austerità che l'accompagnano, che letteralmente tolgono il cibo dalla bocca del bambini, è finita".
"Mentre i leader della NATO sembrano pensare che hanno diritto ad una sovvenzione senza limiti di denaro delle nostre tasse per continuare le loro guerre e creare sistemi di armi inutili, ci incontriamo con i veterani che si valgono di una dichiarazione forte contro la guerra, con le infermiere che chiedono politiche economiche giuste per il 99%, e con gli attivisti di Chicago che lavorano per evitare la chiusura delle cliniche comunitarie di salute mentale", ha detto Maria Zerkel della rappresentazione dell'AFSC a Chicago. Il vertice della Nato a Chicago è stato un evento senza precedenti. "Le principali organizzazioni per la pace e il disarmo negli Stati Uniti, hanno abbandonato le loro divergenze e hanno partecipato al Controvertice, al raduno e alla successiva manifestazione, affinché si raggiungesse un'azione comune, solidale e armoniosa con la società civile europea, latino-americana, asiatica, e del Medio Oriente. Globalizzare la pace è possibile".
Se questo contro-vertice è stato un successo, si prevede che la Conferenza Internazionale che si terrà a Buenos Aires moltiplichi gli effetti ottenuti e annunci la fine imminente della NATO.
Luis Gutiérrez Esparza scriveva per l'Excelsior del Messico che "i latinoamericani e i caraibici vedono l'alleanza internazionale della NATO come un vicino pericoloso perché l'America Latina e i Caraibi hanno iniziato a svolgere l'importante ruolo che meritano nel quadro della Campagna Globale per l'abolizione dell'Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO). "
Ma per abolire la presenza della NATO nella nostra America Latina e nei Caraibi si richiede l'espulsione delle basi militari statunitensi installate prima per combattere il "comunismo internazionale", e dopo perché le nostre patrie lottino, come sempre, in difesa degli interessi degli Stati Uniti che, in assenza dell'orco del comunismo internazionale, sparito con l'Unione Sovietica, hanno inventato nuovi nemici: il traffico internazionale di droga e il terrorismo globale. Gli Stati Uniti sono la potenza mondiale consumatrice di tutti i tipi di sostanze stupefacenti e psicotrope, e se è il mercato globale del consumo, dovrebbe preoccuparsi di chiudere questo mercato e cercare i trafficanti per punirli e i consumatori per riabilitarli, e non di penetrare i nostri paesi per scatenare guerre che non sono nostre. A tal fine interventista e di dominio neocoloniale è la presenza di basi americane in Colombia, giustificate come già detto con il pretesto della lotta al terrorismo e al traffico di droga, ma in realtà rappresenta una parte del dispositivo militare globale degli Stati Uniti e sponsorizza un approcio militare e unilaterale a questi problemi, che impedisce il loro trattamento regionale, sociale, politico, autonomo e multilaterale. La militarizzazione unilaterale implica la destabilizzazione regionale e la sua presenza in Colombia e nelle zone di confine, ha contribuito ad aggravare la crisi umanitaria, ambientale e sociale di vaste regioni.
Una possibile conseguenza è che i paesi che si sentono direttamente minacciati da questa politica degli Stati Uniti cercano a loro volta, risorse per rafforzare la loro sicurezza e così si verifica una nuova corsa agli armamenti nella regione, causata dagli Stati Uniti. Inoltre, la crescente presenza militare di Washington in America Latina, segue il modello strategico della globalizzazione della NATO, l'unica alleanza militare transnazionale, che mira a sostituire l'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), il principale forum mondiale e la più grande organizzazione sovranazionale.
Il Comando Sud degli Stati Uniti, responsabile della pianificazione, coordinamento e guida delle attività militari statunitensi in America Latina e nei Caraibi, ha installato basi militari con aeroporti in Aruba-Curacao, Antille Olandesi, in Palmerola, Honduras, in Comalapa, El Salvador, oltre a quelle negoziate in Colombia, e prevede di installarne altre in Argentina, Paraguay, Perù, Repubblica Dominicana fino in Brasile e in Argentina.
E' importante segnalare anche l'esistenza di punti che possono essere utilizzati dalla NATO, come le Falkland e la Georgia del Sud, così come una serie di piccole isole sotto il dominio britannico nel Sud Atlantico.
A livello globale, ma anche in America Latina e dei Caraibi, sono indispensabili la dissoluzione e lo smantellamento della NATO, al fine di contribuire alla sicurezza internazionale, alla stabilità regionale e nazionale, alla democrazia e alla pace. NATO significa più guerre. Non è mai stata, e mai sarà, un'organizzazione per la protezione e la sicurezza. E' solo un'alleanza militare creata per imporre la volontà delle élite occidentali guidate dall'Impero statunitense. 
L'umanità anela un mondo libero dalle minacce di guerre, invasioni e militari ai paesi del terzo mondo e lontano da politiche militari aggressive e nucleari della NATO. 

Ovunque nel mondo 
E'essenziale tener presente che l'impero americano e i suoi alleati europei hanno utilizzato la NATO per eseguire i loro interventi militari in tutto il mondo. Ci sono esempi che non devono ripetersi: Kosovo, Afghanistan e "con un'operazione nel Mar Mediterraneo e una missione di addestramento in Iraq, che addestra la polizia e l'esercito in Iraq. Con le ultime tre operazioni della NATO partecipa attivamente nella cosiddetta "Guerra al Terrore", che significa in ultima analisi, l'egemonia dei paesi membri e la protezione delle risorse che possono essere di loro interesse.
Altri esempi del bellicismo criminale della NATO sono:
* Lo stabilimento di armi illegali nucleari in Europa e l'insistenza sull'opzione illegale e inumana del presunto vantaggio del "primo attacco nucleare".
* Lo svincolo dalle leggi internazionali, come nel bombardamento della Jugoslavia, in contrasto con il diritto internazionale, nel 1999, e, in generale, la possibilità di avviare una guerra senza un mandato delle Nazioni Unite (autorizzato solo dalla NATO)
* Violenza strutturale: il costo totale delle spese per gli armamenti di tutti i paesi membri della NATO è più del 70% della spesa militare mondiale. Questo denaro non è destinato a risolvere i problemi sociali e ambientali in tutto il mondo. In breve, la NATO sta mantenendo lo status quo globale, la protezione militare e la protezione dell'economia dei paesi dell'Europa occidentale (capitalisti) di risorse e interessi egemonici che comportano lo sfruttamento dei paesi del sud. La NATO, infatti, è diventata il braccio militare del G7 (G8 meno la Russia), in particolare durante l'attuale crisi economica e finanziaria in cui questo braccio diventa sempre più importante".
E' indiscutibile che, quest'alleanza militare è diventata un tacito accordo per violare le leggi internazionali e per effettuare guerre aggressive. La nostra America Latina e i Caraibi sono zone di guerra e interventismo della NATO, a partire dall'Argentina che rivendica la fine del colonialismo del Regno Unito, nelle Isole Falkland.
E' di vitale importanza per il nostro popolo la Conferenza Intercontinentale per la Pace, il Disarmo e Alternative Sociali anti NATO da sviluppare a Buenos Aires e, pertanto, merita tutto il sostegno che deve tradursi in una serie di azioni in tutto il mondo, per dire all'impero degli Stati Uniti e ai suoi alleati che questa posizione di rifiuto andrà a ricordare e rendere omaggio alle vittime delle loro sporche guerre e attacchi virulenti, come è successo in Kosovo o in Libia, come succede in Siria, Afghanistan, Iraq e Pakistan.
L'opinione pubblica del mondo è costituita di uomini e donne che amano la pace e la vita, che rifiutano l'esistenza di armi nucleari e chimico-batteriologiche, l'esistenza di armi dotate di tecnologie di ultima generazione, progettate per uccidere migliaia di persone e distruggere completamente popoli e città in pochi istanti, rifiutano la NATO e la sua presenza in ogni parte della terra, perché le sue politiche sono concepite per difendere gli interessi geopolitici degli Stati Uniti e dei suoi alleati del Nord, rimpinzati con le risorse naturali che sono di proprietà dei nostri popoli.
Quello che è successo in Siria è folle. Manlio Dinucci nella Rete Voltaire ha detto che la pirateria, che si è sviluppata fin dai tempi antichi nella regione del Mediterraneo, è finita per essere considerata legittima dal XII secolo, quando i sovrani la trasformarono in "guerra di persecuzione" e la autorizzarono.
Nonostante la sua abolizione ufficiale nel 1856, la pirateria continua ad essere praticata ancora oggi, anche se con motivazioni e tecniche aggiornate. Come quelle che utilizza la NATO, le cui navi da guerra sono autorizzate ad affrontare "navi mercantili sospette", in acque internazionali e a confiscare il loro carico; e i cui aerei da guerra possono intercettare "aerei civili sospetti", anche nello spazio aereo internazionale, obbligandoli ad atterrare.
L'azione della Turchia, i cui caccia F-16 intercettarono un aereo passeggeri siriano che copriva il volo Mosca-Damasco, costringendolo ad atterrare ad Ankara, è quindi, per la NATO, un atto perfettamente legittimo. Dopo aver trattenuto i passeggeri, tra i quali c'erano molti cittadini russi compresi bambini, le autorità turche hanno proceduto a ispezionare l'aereo, senza testimoni, e hanno dichiarato di aver scoperto e sequestrato "materiale militare e munizioni".
Mosca assicura che tutto ciò che aveva a bordo del velivolo siriano erano i componenti di un radar, inviati in Siria nel quadro di un accordo commerciale del tutto normale, e richiede la restituzione del materiale. Ma Washington, schierandosi con Ankara, dichiara di non aver "alcun dubbio che a bordo dell'aereo ci fosse un significativo equipaggiamento militare" (che però poteva essere esibito come "prova ", visto che le autorità turche giurano di averlo trovato). Il primo ministro turco Erdogan, invece di essere chiamato a rispondere per questo atto di pirateria aerea, è diventato accusatore e indica le Nazioni Unite come colpevoli, secondo lui, di cose quali "negligenza, debolezza e ingiustizia" che impediscono l'azione internazionale contro la Siria.
Erdogan, non menziona il fatto che il vero traffico, non solo di armi, ma anche di uomini armati, è quello che sta passando attraverso la Turchia per alimentare la guerra in Siria, un paese con cui Erdogan ha mantenuto in precedenza relazioni di relativo buon vicinato. Politica che oggi è diventata totalmente opposta. I 900 chilometri di frontiera che la Turchia condivide con la Siria, in una regione in cui turchi e siriani hanno culture comuni e mantengono relazioni commercialivantaggiose per entrambi i paesi, sono stati trasformati da Ankara in un avamposto della guerra contro la Siria, mentre Erdogan accusa questo paese di essere il violatore del confine.
Dietro a tutto questo c'è la NATO, che dice "essere pronti tutti i piani necessari per difendere la Turchia", il che significa che è pronta per inviare truppe. Lo stesso facevano i pirati quando scendevano in campo per dedicarsi al saccheggio. La differenza è che il bottino di oggi è un intero paese: la Siria, di cui sperano di impadronirsi creando, dalla Turchia, "zone cuscinetto" all'interno del territorio siriano.
Lo stesso stanno facendo al confine tra Giordania e Siria. L'operazione, che ha coinvolto anche l'Italia, ha avuto inizio nel mese di maggio con la manovra "Eager Lion" (Leone impaziente). Al termine della manovra, un contingente di esperti militari statunitensi è rimasto in Giordania per creare una "zona cuscinetto" in territorio siriano. Questa operazione, come una tenaglia chiude la parte israeliana che continuamente effettua esercitazioni israelo-statunitensi con missili Austere Challenge 12. Queste esercitazioni militari sono sperimentazioni per preparare la "risposta ad un attacco simultaneo sirio-iraniano". Una 'risposta', che prevede anche l'uso di armi nucleari". Se qualcuno dubita delle intenzioni bellicose degli Stati Uniti e dei suoi alleati europei può anche iniziare a disilludersi, perché i fatti dimostrano che la NATO è il braccio arrmato dei potenti del Nord, spietato e brutale contro il Terzo Mondo del sud, debole e diviso.



Per concessione di TLAXCALA
Fonte: http://www.nodo50.org/ceprid/spip.php?article1578
Data dell'articolo originale: 14/12/2012
URL dell'articolo: http://www.tlaxcala-int.org/article.asp?reference=9016 
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